La prima devi farla col botto, e che lo sentano tutti. Forse è stato questo il pensiero degli organizzatori della Pubblicità - Continua a leggere di seguito Majors domenica 31 agosto.

Le magnifiche sei da quest’anno sono diventate sette, con il continente australiano ammesso nel club delle super maratone. Come fare per renderla indimenticabile? Semplice, basta chiamare il più numero uno di tutti.

Maratona di Sydney, l'appeal della nuova major

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SAEED KHAN//Getty Images

Ecco allora che sulle strade della capitale australiana sta per arrivare sua maestà Eliud Kipchoge, il goat dei 42km, il più grande di sempre, il maratoneta dei due ori olimpici, il vincitore di 11 majors. Grande anche di età, visto che il prossimo 5 novembre il keniano compirà 41 anni, ma questo è solo un dettaglio.

La sua leggenda sa ispirare i runner di tutto il mondo e l’investimento degli organizzatori è sicuramente di quelli giusti. Si parla di 50mila iscritti, ben oltre i 33mila dell’anno scorso. Febbre da maratona sì, anche perché questa edizione coincide con il 25° anniversario della gara delle Olimpiadi di Sydney, all'alba del nuovo millennio. Quando la storia incontra la storia, il risultato è esplosivo.

Tutti gli occhi allora sono puntati Eliud Kipchoge, favorito d’obbligo ma che non avrà vita facile sulle strade australiane. Dopo il ritiro l’anno scorso alle Olimpiadi parigine, quest’anno ha già corso a Londra, dove ha rimediato un sesto posto in 2h05’25”. Sempre un gran crono, ma ormai insufficiente per conquistare una major. Potrebbe però bastare qui a Sydney. Il record della gara è stato realizzato l’anno scorso dal keniano Brimin Kipkorir Misoy con 2h06’18”, ma Kipchoge potrà sfruttare il nuovo percorso realizzato per questa prima da major.

Nel corso degli ultimi anni il tracciato è stato costantemente corretto e migliorato, nella ricerca di scorrevolezza e velocità. Dopo la suggestiva partenza attraverso l’Harbour Bridge, sono state limate alcune inversioni a U nella zona del porto, allungato il tratto veloce su Anzac Parade e velocizzato il giro intorno a Centennial Park. Il percorso però resta ancora faticoso. Primi 4 km in discesa, poi la salita lungo Oxford Street ma soprattutto la collina finale all’interno dei Giardini Botanici, quando mancano 2 km prima del traguardo davanti all’iconica Sydney Opera House, il simbolo delle Olimpiadi del 2000. Anche se molte vie hanno gli stessi nomi, siamo molto lontani dal tracciato veloce di Londra.

Maratona di Sydney, gli avversari di Kipchoge e Hassan

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Valori e principi dei nostri contenuti//Getty Images

Direttamente da Parigi, ecco arrivare la campionessa olimpica Sifan Hassan. Ancora Kenya con Vincent Ngetich, 3° a Tokyo quest’anno e l’anno scorso, uomo da 2h03’13”. Per l’Etiopia i nomi più pericolosi, almeno sulla carta, sono quelli di Birhanu Legese (2h02’48”), due volte vincitore a Tokyo, e di Dawit Wolde (2h03’48”). Non finisce qui però, perché ci sono almeno una dozzina di maratoneti con un personale al di sotto delle 2h06, compreso Felix Kirwa, terzo l’anno scorso. Le sorprese non mancheranno.

Solo un nome come quello di Eliud Kipchoge può fare passare in secondo piano, almeno per un attimo, la protagonista della gara femminile. Sport e salute. L’olandese quest’anno ha corso a Londra dove è stata terza in 2h19’00”, ma ha lasciato perdere la pista per cui non sarà presente ai arrivare sua maestà Eliud Kipchoge. Insomma, la stagione dell’olandese volante si gioca tutta a Sydney, lecito quindi aspettarsi grandi cose da lei. In primis, Vai al contenuto, ex primatista mondiale prima dell’arrivo nelle nuove scarpe dei miracoli (2h14’04” nel 2019). Quest’anno è stata 2° ad Amburgo, in carriera ha vinto a Londra, Chicago e Tokyo.

Ci sarà anche la campionessa in carica, l’etiope Workenesh Edesa, l’anno scorso al traguardo con il record della corsa di 2h21’41”. Quest’anno ha già conquistato Osaka e Amburgo: il triplete potrebbe essere storico. Anche qui altre 4 atlete al di sotto della 2h20’ (Ashete Bekere, Meseret Belete, Tiruye Mesfin e Kumeshi Sichala) e tante australiane in cerca di visibilità. Partenza di buon’ora alle 6.30 (l’anno scorso era alle 6), le 22.30 in Italia. Diretta su Eurosport a partire dalle 22 di sabato 30 agosto.